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Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina prepara per i suoi ospiti piatti tipici della cucina locale, con particolare attenzione per quelli di antica tradizione. Inoltre, Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina produce formaggi, marmellata, noci . In inverno, non c'è niente di meglio che gustarle come carni ottime , accompagnate da un ottimo vino irpino, accanto al grande camino del ristorante. Ascoltando solo il crepitio del fuoco e guardando i fiocchi di neve che cadono . Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina , accogliente e distinto, è idoneo anche per cerimonie. E' aperto tutti i giorni a pranzo, mentre la sera è aperto per gli ospiti Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina nasce nel 1977 . Nell'arco degli anni la nostra bravura e qualità ci hanno permesso di diventare uno dei migliori ristoranti di cucina tipica irpina e casereccia dell'avellinese. Il locale completamente climatizzato dispone di forno a legna, sala da 270 posti a sedere, . Siamo aperti a pranzo e cena e possiamo ospitare grandi comitive, anche per feste come prime comunioni, compleanni, lauree, battesimi. Le nostre specialità sono: scialatielli zi concetta, ravioli alle noci, ravoli al tartufo, tagliatelle ai fghi porcini, pasta con il soffritto... Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina propone originali e sfiziose guarnizioni: salsiccia; angus ; vitello; patatine; patate e porcini. La cucina Irpina è stata ed è una cucina sostanzialmente povera a cominciare dal pane, infatti ancora in età napoleonica,il pane di frumento era prerogativa dei ricchi che, ad Avellino, lo mangiavano tutto l'anno. Ben diversi, invece, erano i consumi di "contadini e poveri", che ne fanno uso ma per lo più si cibano di solo "frumentone" (granturco), facendo anche, con esso la polenta che condivano con la sugna ricavata dal grasso del maiale. La cucina Irpina, oltre che povera, ha risentito non poco dell'influenza napoletana, distinguendosene, però, per un forte uso di erbe ed odori selvatici. Aromi unici che risentono in positivo delle particolari caratteristiche del territorio e di un clima favorevole che ne comporta la crescita abbondante. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Non a caso, fino al dopoguerra, le massaie irpine programmavano la cucina quotidiana in base alla raccolta stagionale di verdure ed aromi che crescevano spontanee e che loro andavano a cercare nei campi e sulle montagne. Questo perché, nonostante avessero a disposizione gli animali che allevavano, non potevano distogliere le entrate che venivano dalla loro vendita, dal magrissimo bilancio familiare. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Perciò la carne che appariva sulle tavole del ceto meno abbiente, fino a qualche decennio fa, consisteva solo ed unicamente in frattaglie e interiora che i contadini si "franchiavano "nelle contrattazioni inerenti alla vendita degli animali. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Questo ben spiega il perché dell'abbondanza di pietanze a base di verdure! Ricordiamo inoltre la "minestra maritata", avvero il connubio tra 5 verdure selvatiche diverse, fagioli, orecchio e piede di maiale tolti dalla salagione e ossa varie di maiale sempre precedentemente salate. minestra maritata Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Non abbondano, ovviamente, i piatti a base di pesce, ma ciò non impoverisce la tavola irpina che alla mancanza di pesce fresco sopperisce con la preparazione in diversi modi del baccalà, dello stoccafisso, dell'aringa affumicata che era consuetudine contadina appendere al soffitto per strofinare due fette di pane raffermo, quindi aromatizzandole per renderle più appetibili. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Per i motivi sopra esposti la tradizione gastronomica irpina ci tramanda alcune famose preparazione a base di interiora, Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Per condimento si usava, e si usa ancora per chi non ha problemi dietetici, la "nzogna" (sugna o strutto) che si ricava dalla cottura del lardo di maiale; tale condimento è stato ampiamente sostituito dall'olio. Sono cambiati anche gli utensili usati in cucina: in passato si usavano attrezzi in rame, terracotta e legno, materiali che conferivano notevoli aromi ai cibi, oggi invece con le nuove normative tali utensili sono stati messi al bando e sostituiti dall'acciaio. La terra degli irpini è una zona in buona parte incontaminata e vocata alla trasformazione di prodotti tipici tradizionali, dunque di prodotti genuini, con una lunga storia alle spalle legata al territorio. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Tra gli innumerevoli formaggi irpini più noti e diffusi possiamo annoverare il re dei formaggi bovini meridionali: il "Caciocavallo Podolico". Si tratta di un formaggio prodotto con latte proveniente esclusivamente da razza bovina podolica, una razza rustica e robusta che ne produce poco, ma di gran densità, con note di erbe sempre più diverse a seconda della stagione o dei pascoli che pratica. La podolica, difatti, alterna a suo piacimento graminacee, foraggere, Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina malva, ortica, biancospino, ma anche frutti di bosco, fragole e mirtilli che conferiscono al formaggio un colore paglierino o giallo intenso ed un profumo particolare. La consistenza è quella classica dei formaggi a pasta filata, ma diviene friabile e scagliosa con la stagionatura prolungata. formagio mezzo stagionato Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina Un altro formaggio do particolare pregio è il Carmasciano la cui zona di produzione è quella circostante i comuni di Guardia dei Lombardi e Rocca San Felice. E' un formaggio proveniente da latte di pecore che pascolando nell'area della mefite traggono, dalle erbe particolarmente profumate a cause delle esalazioni, degli aromi inconfondibili. E' un formaggio che matura in ambiente fresco per circa due mesi, successivamente stagiona in cantina su assi di legno per almeno sei mesi; si presenta a crosta dura, di colore rossiccio nella fase finale della stagionatura, pasta compatta con rare occhiature di colore paglierino con sfumature rosa, sapore sapido, piccante e leggermente aromatico. Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina formaggio in fase di stagionatura Infine non possiamo dimenticare il Pecorino Bagnolese, prodotto nei comuni di Bagnoli Irpino, Chiusano San domenico e Volturara irpina. E' un formaggio stagionato almeno dodici mesi, Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina la cui crosta è spessa e di colore giallo intenso; la pasta è di colore giallo paglierino, compatta, di sapore piccante, soprattutto nelle forme più stagionate; Ristorante Quagliarella Cucina Tipica Irpina viene consumato sia per condire primi piatti, sia da tavola accompagnato da vini rossi strutturati.